La Nostra Storia

Il tema del nostro matrimonio saranno i giochi... leggi e scopri perché!

Ciao a tutti! Siamo Marilù e Riccardo, abbiamo rispettivamente 25 e 32 anni, e ci siamo conosciuti in un bar grazie a degli amici in comune…

No, non è vero. Scherzetto.

La nostra storia è molto più complessa e molto più “wow”!

Quindi mettetevi comodi e preparatevi a conoscerci! E ricordatevi che, purtroppo per voi, avete a che fare con una scrittrice che non ha ricevuto il dono della sintesi (in compenso quando si tratta di parlare spesso utilizza solo monosillabi o cenni della testa).

Tutto è cominciato l’1 aprile 2009 (no, questa volta non è uno scherzo) quando, in un paesello della Lombardia, Riccardo, novello ingegnere informatico e appassionato di giochi da tavolo, decide di mettere online la sua creazione: Trusis, un party-game dove i buoni devono scoprire chi sono i cattivi, i cattivi devono uccidere i buoni, si usano poteri, si mente, si litiga, si discute via chat eccetera.

(Lo so, vi abbiamo incuriositi… Vi concediamo qualche minuto di pausa per andare su WWW.TRUSIS.IT e iscrivervi.)

Riccardo impiega molti mesi per perfezionare la sua creatura e, tutto orgoglioso, la mostra ai suoi amici che gli fanno i complimenti e decidono di giocarci. Il tempo passa e Trusis appassiona sempre più gente arrivando ben presto a diffondersi in tutta la regione e sconfinando poi in tutta Italia.

Circa un migliaio di chilometri più a sud c’è Marilù, un tempo appassionata di giochi online che purtroppo ha dovuto abbandonare a causa dello studio. Nell’estate del 2010 Jimmy, suo fratello maggiore, per un fortuito caso del destino, incappa proprio in una pubblicità di Trusis facendo delle ricerche online (che nulla avevano a che fare coi giochi). Attratto dalla sua descrizione decide di iscriversi e, affascinato, ne parla con Marilù e suo fratello minore Cosimo.

«Cosa? Ogni partita dura diversi giorni? Non ci giocherò mai, non ho tempo» risponde Marilù per niente interessata.

I giorni passano e Cosimo, seguendo il consiglio di Jimmy, si iscrive a Trusis. Entrambi cominciano a giocare e sembrano talmente entusiasti da scatenare la curiosità di Marilù che, l’1 agosto 2010, annoiata e accaldata, decide di cedere. Anche lei quindi si iscrive, ma inizialmente non partecipa a nessuna partita, arrivando quasi a dimenticarsi della sua esistenza. Qualche giorno dopo, tuttavia, ritorna sul sito e comincia a giocare.

Non impiega molto per capire quali sono le regole e porta subito a casa la sua prima vittoria! Subito dopo si iscrive a un’altra partita, vincendo anche quella (e molte di quelle successive…). Nel frattempo conosce anche altri giocatori provenienti da tutta Italia e nascono delle belle amicizie.

Un giorno, dopo aver giocato una partita particolarmente brillante, Marilù decide di pubblicarne un resoconto sul forum. Non molto tempo dopo viene contattata privatamente da Disu, account dietro cui si nasconde Riccardo, che le fa i complimenti per la bella giocata. Marilù è molto emozionata, quasi imbarazzata per quelle attenzioni che le arrivano proprio dal creatore del gioco! Lei se l’è sempre immaginato come un boss che guarda i suoi fan dall’alto e non si mischia con loro, invece viene piacevolmente colpita dalla sua umiltà.

Passano i mesi e la community continua a crescere, fortificando i legami creati con i giocatori, e a Marilù viene un’idea: perché non organizzare un raduno? In realtà ne erano già stati fatti altri che si erano però tenuti tutti in Lombardia. Ma si sentiva nell’aria il bisogno di qualcosa di nuovo. E così si decide di organizzare il primo raduno lontano dalla città natale di Trusis e il posto prescelto è Pescara.

Arriva così aprile del 2011. Non sono in molti quelli che decidono di partecipare al raduno, solo una quindicina, forse perché spaventati dalla distanza o molto più probabilmente dal dover incontrare degli sconosciuti… Due persone però non mancano: Marilù e Riccardo. Il primo incontro è molto emozionante, finalmente si riesce a dare una faccia e una voce a una persona di cui si conosceva solo l’avatar. Marilù è molto timida quindi resta un po’ sulle sue, tuttavia riesce ad apprezzare tutti i suoi compagni di viaggio e rimane molto colpita da Riccardo che giudica una persona buona e gentile. Riccardo è costretto a dare corda un po’ a tutti visto il suo ruolo di capo, ma non mancano i momenti che decide di dedicare a Marilù, quella ragazza così silenziosa e tranquilla che passa un po’ inosservata.

Il weekend passa in fretta ma lascia sicuramente un segno, tanto che si decide di organizzare un altro raduno per giugno dello stesso anno, appena due mesi dopo, destinazione Padova. Questa volta, anche aiutati dalla posizione geografica, i partecipanti sono di più e tra questi, ancora una volta, non mancano Marilù e Riccardo. I giorni trascorrono in allegria e, arrivato il momento di tornare a casa, Riccardo si offre volontario per caricare Marilù in macchina e darle un passaggio fino alla stazione di Milano. Marilù rimane molto colpita da quel gesto, anche perché Riccardo è costretto a fare una deviazione apposta per lei.

«Quella è l’uscita che prendo per tornare a casa» dice Riccardo a Marilù in autostrada. «Un giorno ti farò vedere dove abito.» Forse nessuno dei due credeva che quella promessa sarebbe stata mantenuta.

Arrivati in stazione Riccardo abbandona gli altri Lombardi in macchina e scende insieme a Marilù per accompagnarla rimanendo diverso tempo insieme a lei. «Sei gentile» gli dice lei prima di salutarlo con un lungo abbraccio.

Trascorre ancora un altro mese e una notte, in vacanza, Marilù sogna Riccardo. La cosa le sembra così buffa che decide di inviargli un sms per dirglielo.

«Beata te che sei al mare! Io sono in ufficio a lavorare.»

«Beh, puoi venire anche tu in spiaggia se vuoi!»

«Sai che non è una cattiva idea? Ok, vengo.»

Quello di Marilù non è propriamente un invito ma una frase di circostanza, Riccardo invece la interpreta diversamente e si organizza per fare una settimana di vacanza in Puglia ad agosto insieme ad altri amici. Marilù è contenta di rivederlo, anche se un po’ imbarazzata, ma non si tira indietro e prepara un bel tour che comprende località della provincia di Bari e del Salento, dove saranno ospitati a casa di uno degli amici.

Marilù va a prendere Riccardo in aeroporto e lui la accoglie porgendole un regalo preso in Danimarca. Nonostante ci siano anche gli altri amici, Riccardo, sempre più incuriosito da Marilù, non perde occasione per starle vicino, accompagnandola a fare la spesa o semplici passeggiate e restando solo con lei. Marilù comincia ad affezionarsi sempre di più a quel ragazzo e accetta volentieri di andare un’interna giornata a Taranto insieme a lui per poi proseguire verso Melpignano e la Notte della Taranta.

Ma purtroppo anche quella vacanza giunge al termine e i due sono nuovamente costretti a separarsi dopo un lungo, fortissimo abbraccio.

«Chissà quando ci rivedremo» si chiedono entrambi.

Anche l’estate finisce, ma Riccardo non smette di pensare a Marilù. Decide così di contattarla per chiederle se vuole andare con lui e altri amici al Lucca Comics, fiera del fumetto che si tiene i primi di novembre. Marilù non se lo lascia ripetere due volte e, sebbene non sia particolarmente interessata all’evento, accetta! E così passa un altro weekend in cui i due hanno modo di continuare a conoscersi.

Entrambi capiscono che le cose tra di loro potrebbero diventare importanti e infatti cominciano a scriversi più di frequente, molto più di frequente, e arrivano a sentire la mancanza l’uno dell’altra. Riccardo è spaventato da tutta quella situazione, ha paura di lasciarsi andare completamente, ma quando Marilù lo invita al suo compleanno il 7 febbraio 2012 lui, senza neanche pensarci, chiede le ferie a lavoro e accetta.

Il 5 febbraio 2012 Marilù va a prendere Riccardo in aeroporto e, non appena i loro occhi si incrociano, capiscono che non si sarebbero più lasciati.

Diventano ufficialmente una coppia e cominciano a vedersi più o meno una volta al mese nonostante le difficoltà, lavorative per Riccardo e universitarie per Marilù. Trusis ha sempre più successo e si continua a organizzare raduni con sempre più partecipanti. Va tutto a meraviglia. Ma, quando l’amore cresce, cresce anche la voglia di stare insieme sempre e non solo pochi giorni al mese. Intanto Marilù si laurea ed è pronta per costruire il suo futuro. Così, facendosi coraggio, nel 2014 Riccardo prende una decisione: trasferirsi in Puglia. Le cose purtroppo non sono così semplici perché la situazione nel mondo del lavoro non è rosea, ma la voglia di stare insieme è tanta e, con un altro pizzico di coraggio, Riccardo e Marilù decidono di aprire Scribit mettendosi in proprio e fondendo le loro due professioni (su, non essere timido, vieni a commissionarci un lavoro... WWW.SCRIBIT.IT).

Il 14 agosto del 2014, dopo aver dato le dimissioni, Riccardo si trasferisce definitivamente in Puglia. Insieme a Marilù lavora per dar vita a Scribit e il 15 novembre del 2014 sono finalmente pronti per l’inaugurazione! Ormai è tutto perfetto, Marilù e Riccardo sono innamorati, hanno un lavoro e sono sereni. Il 20 gennaio 2015 si guardano negli occhi e decidono: «Sposiamoci!».

Questa è la nostra storia, un po’ diversa dalle altre ma unica! Qualcuno o qualcosa ha voluto che ci incontrassimo nonostante la distanza e che non ci arrendessimo! Oggi siamo qui, innamorati più che mai, e non vediamo l’ora di urlare il nostro: «Sì!».